1961 – 1965

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Nel 1961 ci furono i festeggiamenti per il centesimo anniversario dell’unità d’Italia. In quell’occasione le scuole parteciparono all’evento in molte forme, tante le scolaresche che visitarono a Torino “Italia 61” e tanti gli alunni che ricevettero e lessero due volumetti editi dall’Ente Nazionale Biblioteche Popolari. Due ricche antologie, composte da scritti di autori che direttamente parteciparono alle battaglie del Risorgimento: Mazzini, Santorre di Santarosa, Cattaneo, Berchet, Giuseppe Montanelli, Cristina di Belgioioso, Cavour e altri ed inoltre atti parlamentari e articoli dei giornali di quei lontani giorni. In appendice di entrambi i volumetti lo Statuto del Regno di Sardegna di Carlo Alberto e la Costituzione Italiana.

L’istituzione della scuola media unica e obbligatoria nel 1962 cambiò il ruolo sociale della scuola elementare che, con l’obbligo portato a otto anni, non era più la scuola che doveva dare a tutti quelle nozioni di base utili e necessarie per affrontare la vita adulta. Questo liberava, di fatto, molti maestri dallo svolgere un programma indirizzato all’acquisizione di strumenti appresi meccanicamente a tutto vantaggio di una didattica più attenta ai tempi e ritmi di studio dei singoli alunni.

Una novità interessante del 1964 fu la fornitura gratuita dei due libri che erano il corredo dell’alunno di scuola elementare: il sussidiario e il libro di letture. La fornitura alle scuole era fatta dai Comuni, la spesa era a carico dello Stato che impose agli editori precisi limiti circa il numero delle pagine di ogni volume nelle varie classi e quindi del prezzo, stabilito ogni anno dal Ministero della Pubblica Istruzione. La gratuità dei libri era conseguente al principio della Costituzione (art.34) che l’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

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