C come carta

Imparare a leggere utilizzando le singole lettere è il metodo antico che troviamo esemplificato in testi, immagini, narrazioni, storie. Nell’immagine qui sotto si vede una chiara rappresentazione di questo metodo: c’è un adulto che insegna ad un bambino ad “alfabetare”. Le singole, lettere andavano riconosciute e ripetute più volte. L’immagine ci mostra anche che cosa poteva succedere se il bambino non riconosceva le lettere che il maestro indicava. Ce lo ricorda Ambrosius Holbein che era un pittore tedesco vissuto fra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento.

01

Nelle prime classi della scuola primaria e nell’ultima della scuola dell’infanzia, si trovano ancora le lettere dell’alfabeto allineate negli alfabetieri e negli abbecedari. La tradizione di sviluppare l’apprendimento della lingua attraverso il metodo letterale è ancora presente nella scuola di oggi. Ne sono prova i materiali cartacei o di altro tipo che vengono distribuiti da molte case editrici specializzate per la scuole. Accanto ai tabelloni delle lettere, l’insegnamento si avvale ancora delle lettere singole, isolate e manipolabili. Uno degli strumenti più antichi è lo Scrittoio Tipografico (1730) dell’abate Luis Du Mas che ebbe grande successo nell’educazione di Luigi XV

02

Si trattava di un bureau composto da scomparti che contenevano le singole lettere dell’alfabeto. L’allievo prendeva una ad una le lettere – che erano stampate su carta – e con quelle poteva comporre sillabe, parole, piccole frasi. Un metodo semplice di costruzione della lingua che ci ricorda il metodo naturale di Célestin Freinet (anni Venti del secolo scorso) che, materialmente, utilizzava un contenitore suddiviso in settori, già in uso nelle tipografie, che conteneva le diverse lettere alfabetiche. In tutti e due i casi si compone a partire dalle singole lettere, la differenza è però profonda, perché nel secondo caso la scrittura viene motivata dalla necessità e dalla volontà di scrivere e di comunicare ad altri (metodo cooperativo)

03 04

Un alfabeto stampabile era (ed è) anche quello costituito da timbri (di legno e gomma) sui quali vengono indicate le varie lettere. La stampa avviene premendo il timbro su un inchiostro e poi sulla carta. In maniera più artigianale, alcuni insegnanti fanno preparare dagli stessi bambini un timbro, incidendo delle patate.

05 06

Fra le tante forme di alfabetieri-carta che vengono costruiti per o nella scuola ci sono le carte appendibili e spostabili. Queste carte possono essere sistemate una ad una, in sporgenze della parete, o possono essere appoggiate su superfici magnetiche. Le lettere magnetiche (rotonde nell’esempio qui sotto) consentono un più facile spostamento ed eventuale correzione. L’idea di costruire carte rotonde non è certo nuova, in India – ad esempio – già nel XVI secolo si usavano mazzi di carte rotonde che avevano una decina di ‘semi’, che rappresentavano cavalli, elefanti uomini ed altri disegni ispirati al Mahabharata (che era l’ABC biblico indiano).

07  08

Ci sono poi carte ancora più ‘particolari’ come quelle usate nella didattica proposta da Camillo Bortolato (camillobortolato.it, 2016) chiamato “metodo analogico” che consente di “memorizzare tutte le lettere dell’alfabeto in pochi minuti”. Si tratta di carte doppie che presentano le singole lettere nella parte visibile e sotto un disegno di un oggetto o animale che ha la forma della lettera corrispondente (sotto a C, c’è una lettera C a forma di cane, o si può dire un cane disegnato a forma di C; sotto la lettera E c’è l’elefante ecc.).

09

Incontrare lettere singole abbinate ad immagini è che ancora oggi molto comunie nell’insegnamento. Esistono anche scatole alfabetiche, prodotte da industrie diverse che riportano singole lettere o che propongono una specie di esercizio-gioco come in Caccia alle lettere (Ed. Homemademamma) che richiede la ricerca della immagine giusta. Nella scatola che accompagna l’esercizio-gioco ci sono una ventina di schede, una per ogni lettera dell’alfabeto. Su ogni cartellino è indicata una lettera dell’alfabeto e sotto ci sono quattro immagini, ed una iniziante con la lettera, che si trova in cima alla carta. E’ necessario quindi   individuare l’immagine corretta, crocettandola o usando una graffetta o una molletta.
Similmente viene proposto un esercizio-gioco, che è costruito allo stesso modo, utilizzando le sillabe. In A caccia di sillabe ci sono delle carte sulle quali sono raffigurati degli oggetti o degli animali (9 per scheda). Su ogni carta è rappresentata una sillaba. Anche questo esrecizio-gioco consiste nell’individuare l’immagine o le immagini giuste. Qualche volta si deve cercare una sola sillaba fra le tante, altre volte ci sono più immagini che iniziano con la sillaba indicata.

10 11

Anche le Carteparole, hanno una modalità simile, ma più elaborata. L’esercizio consiste nel prendere dal mazzo una carta-immagine ed un certo numero di carte-lettere. Il bambino deve cercare le lettere che compongono la parola-immagine. Man mano che l’alunno diventa esperto si possono presentare un certo numero di carte-immagine ed un altro numero di carte-lettere.

12

Le invenzioni e le combinazioni fra singole carte-lettera e composizione di parole hanno anche dei parenti famosi, usati per il gioco degli adulti, come il Lexicon, che unisce la composizione di parole al loro incrocio (le “word-cross puzzle”, parole crociate, nascono ufficialmente nel 1913) e che viene pubblicato nel 1933. Il gioco propone in modo evidente alcuni degli elementi chiave che si troveranno nel più noto Scrabble (Scarabeo), che viene distribuito in Italia solo nel 1963, senza la presenza di una plancia di gioco. Le carte lettera (di legno, di plastica, a forma di dado) rappresentano le lettere dell’alfabeto e ogni lettera ha un diverso valore. Le parole si formano collocando le carte in tavole e incrociando le parole.

13

14 15 16

A questo punto del nostro raccontare C, COME CARTA, gli esercizi-gioco con le carte-lettere pensati per i bambini vanno ad intrecciarsi con i giochi degli adulti come il Sudoku letterale, Intrusione, Boggle, Diamino, Passaparola… e tanti altre invenzioni che sono basate sulle singole lettere e sulla composizione o scoperta di parole. Questi giochi sono così tanti che Giampaolo Dossena ne ha fatto un dizionario (Il dado e l’alfabeto). Noi rimandiamo alla curiosità di ognuno la ricerca e la scoperta dei percorsi di carte-lettera (di carta o di qualsiasi altro materiale) che nella scuola o fuori di essa, sono stati già inventati o che si possono inventare.

A questo punto del nostro raccontare C, COME CARTA, gli esercizi-gioco con le carte-lettere pensati per i bambini vanno ad intrecciarsi con i giochi degli adulti come il Sudoku letterale, Intrusione, Boggle, Diamino, Passaparola… e tanti altre invenzioni che sono basate sulle singole lettere e sulla composizione o scoperta di parole. Questi giochi sono così tanti che Giampaolo Dossena ne ha fatto un dizionario (Il dado e l’alfabeto). Noi rimandiamo alla curiosità di ognuno la ricerca e la scoperta dei percorsi di carte-lettera (di carta o di qualsiasi altro materiale) che nella scuola o fuori di essa, sono stati già inventati o che si possono inventare.

d Gianfranco Stacciolii