I BANCHI RITROVATI

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E’ stato un giorno davvero fortunato Il 10 agosto di questa estate del 2016 perché abbiamo ritrovato due banchi di scuola nella Canonica di San Piero Santerno, frazione del Comune di Firenzuola. I banchi erano nella soffitta, dove fino ai primi anni ’70 del secolo scorso, era in funzione una sezione di scuola elementare per i bambini e le bambine delle frazioni di Borgo, San Piero e Cà agli Abati. Con il permesso e la concessione di Don Carlo, titolare della chiesa, i due banchi sono stati prelevati per essere, prima possibile, collocati nel Museo della Scuola di Firenzuola.

Il ritrovamento riveste una particolare importanza per la tipologia che i due banchi presentano. Non si tratta, infatti, dei classici banchi di legno a due posti che sono stati usati nella quasi totalità delle scuole italiane per quasi un secolo, ma di un banco a quattro posti ed uno a sei posti. Entrambi di legno, si possono collocare come prodotti nella prima metà del XIX secolo e potrebbero essere stati costruiti in loco, ma anche essere portati a Firenzuola per servire, con altri, ad arredo delle aule del Seminario Minore aperto a Firenzuola nel 1801
Il trasferimento a San Piero, avvenuto sicuramente prima della seconda guerra mondiale, era stato conseguente all’apertura di una scuola per i molti bambini e bambine che vivevano nella zona. Questo fatto ci ha consentito di avere due documenti storici insoliti e rari perché: è grazie a questo trasferimento che i due banchi si sono salvati dal bombardamento che distrusse la città di Firenzuolail 12 settembre 1944. Essendo poi nella Canonica hanno goduto anche della protezione dei parroci, evitando di finire bruciati nel camino, in uno dei tanti inverni gelidi di questa parte settentrionale del Mugello nota come Alpe fiorentina.

Più che centenari i due banchi si sono mantenuti abbastanza bene, ma l’incuria e la trascuratezza con la quale si mantengono le cose di scuola, hanno lasciato sui due banchi segni del tempo e mutilazioni importanti.

Il banco a quattro posti, è il meglio conservato in ogni sua parte, con l’eccezione della mancanza del ripostiglio dove gli alunni riponevano cartelle, libri e quaderni, ed è anche completo della panca di seduta.

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L’altro, a sei posti, è purtroppo manchevole di tutte le tavolette di scrittura, tavolette che si aprivano con cerniere per accedere al cassetto ripostiglio e che lasciate aperte potevano fungere anche da leggio. Di questo banco non si sono trovate le sedute, che potevano essere due panche da tre posti ciascuna oppure sgabelli o sedie individuali.


Al momento sono in una esposizione provvisoria, in attesa di qualche mecenate che ci aiuti a dar loro un restauro sapiente e non un semplice intervento di falegnameria perché, ripetiamo, si tratta di banchi ormai rari da trovare e da vedere anche nei più noti musei della scuola.