Comune di Mogliano Veneto
Comune di Mogliano Veneto
Le classi erano quattro, ma la prima classe era divisa in inferiore e superiore e, di fatto, si poteva passare alla seconda classe dopo l’esame del primo semestre.
I voti meritati da ogni alunno nelle discipline previste dai programmi durante il corso dell’anno scolastico erano riportati, mese per mese, nel registro dell’insegnante.
Nelle scuole secondarie lo studente e le famiglie erano informate dell’andamento degli studi dalla carta di ammessione dove, per mesi o per trimestri erano riportati: la media dei voti ottenuti nel mese o nel trimestre, la presenza assidua alle lezioni e l’adempimento dei doveri dello studente certificata dalle firme dei diversi docenti e, infine, i risultati degli esami.
Questa diversità di trattamento tra la pagella nelle scuole secondarie e l’attestato finale nella scuola elementare aveva una logica spiegazione per il fatto che i risultati scolastici di un bambino o una bambina erano facilmente verificabili, anche senza pagella, dai genitori capaci di leggere e scrivere, mentre una pagella sarebbe stata una comunicazione inutile per la grande maggioranza dei genitori italiani che allora erano analfabeti. Per questi ultimi valevano di più e meglio le parole delle maestre e dei maestri
Se non c’era la pagella c’erano però gli attestati a testimoniare la conquista di un sapere fino ad allora riservato alla ridotta schiera di chi si trovava in alto nella scala sociale e per questo erano graficamente trattati con fregi, simboli e colori in quanto dovevano essere considerati atti importanti da conservare ed esibire con orgoglio.
Quelli che proponiamo qui, sono i primi esemplari di una vasta collezione che, sotto il titolo “pagelle”, raccoglie l’intera storia dei documenti di valutazione della scuola elementare italiana che via via pubblicheremo.
