Le tavole didattiche erano usate nelle scuole, dagli anni 70 dell’800 e fino agli anni 50/60 del secolo scorso, per rendere più chiare e interessanti le lezioni dell’insegnante attraverso immagini.
Pubblicate in Italia dagli editori: Paravia, Vallardi, Mondadori, Fabbri ed altre case minori, avevano per temi: La famiglia, l’amicizia, il rispetto verso i deboli, i danni dell’etilismo, fatti storici, figure etnografiche, scene domestiche, le stagioni e tanti altri temi ancora, attraverso disegni colorati di buona qualità grafica.
Servivano a quello che era definito “l’insegnamento oggettivo”, nel senso che l’alunno imparava non solo ascoltando la voce del maestro, ma anche guardando quello che gli veniva raccontato.
Particolarmente interessanti erano le tavole destinate alla “storia naturale”, ad “arti e mestieri” e “alle grandi invenzioni”. Il loro numero superava diverse centinaia nei cataloghi Paravia e Vallardi già in quelli del 1890.
Di fatto, le tavole didattiche, sono state i primi media usati dalla scuola oltre il libro.
Appese alle pareti delle aule, erano finestre aperte sul mondo per la curiosità delle bambine e dei bambini.
Il “Museo della Scuola” ne ha riproposte trenta sul tema della Natura e del Lavoro, agli alunni di oggi ed a quelli di ieri, nell’occasione della XXIII Fiera Dal bosco e dalla pietra che in ottobre si svolge a Firenzuola, un vasto Comune a nord della provincia di Firenze, dove la nostra associazione ha anche un museo reale..
La formula espositiva è stata, anche per noi, molto nuova ed originale: le tavole non sono state collocate in un ambiente specifico, ma distribuite una per una nei negozi di tutto il centro di Firenzuola e solo una piccola parte riunite in un gazebo, che era il punto di partenza e arrivo del percorso espositivo.
La visita alla mostra è perciò stata anche una passeggiata tra le molte offerte che Firenzuola propone in quei giorni: i colori dell’autunno, le castagne, la lavorazione della pietra serena e tante altre cose.
Per gli alunni delle scuola dell’infanzia e primaria dell’Istituto Comprensivo don Milani di Firenzuola la visita alla mostra si svolgeva come una singolare caccia sotto i portici che caratterizzano il centro della cittadina. Ad ognuno di essi veniva consegnata una cartolina sulla quale era rappresentata una piccola parte di una tavola ed il suo compito era quello di individuare la tavola alla quale apparteneva quel particolare.
Oltre questo, per la domenica conclusiva bambine e bambini sono stati coinvolti da Gianfranco Staccioli, Romina Nesti, Angela Gensini, Michela Lorenzi e Jessica Bertocci in giochi collaborativi di: “equilibrio”, “intrecci”, “composizioni”, tutti giocati con elementi naturali: castagne, foglie, bacche, ed altro.
Un grazie per la disponibilità del Comune di Firenzuola e quella dei commercianti, che dal martedì 16 a venerdì 19 ottobre hanno accolto con piacere le classi in visita.
Umberto Cattabrini
