Lo scatto fotografico, come si legge sul supporto è della ditta A.Fontani di via dei Conservatori del Mare.1.7. nel cuore antico di Genova.
Sul retro un foglietto scritto con una macchina per scrivere meccanica recita:
"Sorrisi e speranze di un'epoca perduta" Italia 1907: classe IVa femminile della scuola elementare di S.Francesco da Paola a Genova Foto di proprietà della Sig.a ... via E.Toti - Genova In essa figura una zia bambina della sottoscritta, esattamente in 3a fila, la prima seduta da destra.
Cinquanta bambine, non tutte della stessa età perché all’inizio del XX secolo essere respinti non era una rarità. Le statistiche di quegli anni ci dicono che su cento alunni che si iscrivevano alla prima classe , solamente diciotto arrivavano a completare il ciclo dei cinque anni. Molti lasciavano la scuola dopo aver appreso i primi rudimenti del leggere e scrivere e molti abbandonavano dopo aver ripetuto anche più volte la stessa classe. Il giudizio agli esami non teneva conto né delle condizioni sociali e famigliari, nè di quelle particolari della singola alunna o alunno, condizioni che non erano considerate importanti neppure nel comportamento didattico dell’insegnante verso i suoi allievi, se non per i comportamenti formali che questi dovevano avere nelle varie occasioni.
Per le bambine, in particolare vigeva lo stereotipo della modestia, della cura di sé e delle proprie cose, del controllo delle proprie azioni, dei buoni sentimenti, ed una totale disponibilità ad apprendere quelle attività che andavano sotto il nome di “lavori donneschi” spesso considerati, per una bambina, più importanti del leggere e dello scrivere.
Questa foto però, salvo le eventuali ripetenze, ci mostra un gruppo di bambine ben vestite, la maggior parte di loro in una posa rilassata come se l’essere fotografate non fosse per loro una novità, privilegio di alunne di buona famiglia, e una maestra all’apparenza burbera più per dovere che per sentire.
Un bel documento su cui spiccano due personaggi che mostrano sentimenti opposti: la terza bambina della seconda fila da destra che non deve esser stata soddisfatta in qualche sua richiesta e non nasconde il broncio e la bambina in alto al centro che deve aver visto o sentito qualcosa di molto buffo e trattiene a stento una risata che sta per esploderle in bocca.
Per lo studio del costume la foto propone un bel campionario di abiti e acconciature infantili del primo ‘900.
