Quello che Marta ci indica alla lavagna era un esercizio sulle misure: le temute “equivalenze”
La piccola Marta, alunna di V classe alla scuola G. Carducci di Firenze nel 1962, mostra una lavagna piena di esercizi di matematica in cui si deve trovare il valore equivalente di una misura se questa viene espressa con una diversa unità, multipla o sottomultipla, dell’unità data.
Esercizi come questo riempivano allora le pagine dei quaderni ed il tempo dei bambini, nel solco di una tradizione di lunga durata che faceva del calcolo meccanico un momento importante del percorso di insegnamento della matematica
e, in questo caso, un passaggio centrale sulle cose da sapere riguardo al tema della misura . Su questo si valutavano in parte i risultati raggiunti da un alunno.
Marta doveva essere abbastanza sicura delle sue capacità in materia, non ci sembra infatti che dimostri timore di fronte al quesito:
quanti litri, ettogrammi, decalitri e millilitri corrispondono a 348 centimetri cubi ?
Ai visitatori del Museo della scuola di cimentarsi in questo e negli altri leggibili sulla lavagna.


