Nell’attraversare tempi e spazi, le ninne nanne che vengono (o venivano) cantate ai bambini piccoli continuano a trasmettere un potenziale educativo adatto anche alla educazione scolastica di oggi. Le ninne nanne sono delle composizioni lente (e di pratiche di lentezza la scuola ne avrebbe necessità), sono aderenti al contesto di vita delle persone (propongono un modo di educare che si basa sulla vita reale e sulla quotidianità), parlano di affetti, di ricordi di prospettive per il domani (che sono tematiche benefiche per i bambini di oggi), offrono una dimensione musicale differenziata (con modalità melodiche da produrre e da inventare, non solo da consumare). Il libro Sotto la luna ci offre uno spaccato significativo della ricchezza di un canone classico della tradizione; un canone che andrebbe riscoperto, utilizzato, valorizzato, a partire dalla presenza (o assenza) di ricordi di ogni singolo bambino.
Gianfranco Staccioli, Sotto la luna, Artebambini, 2017
Le bellissime illustrazioni sono di Fuad Aziz
Nel video che segue, registrate dal Museo della Scuola, è la presentazione del libro a Settignano (FI) dove l’autore e l’illustratore ci hanno offerto un’insolita occasione di vivere dentro e oltre la loro opera.


