Da Giulia Viviani abbiamo ricevuto in formato digitale un documento scolastico molto interessante dell’a.s. 1923-1924: il Diario dello Scolaro di sua nonna Ubaldina Lenzi. A questo ha aggiunto alcune fotografie ed una lettera che Virginia Parenti, maestra di Ubaldina, le scrisse dodici anni dopo sapendo che si era sposata.
L’importanza documentale di questo diario è dato dal fatto che era stato introdotto come obbligatorio nella scuola con un’ordinanza ministeriale di Giovanni Gentile, a scuola già iniziata, l’11 novembre 1923. Ubaldina è stata perciò tra le prime scolare a raccontare la sua storia scolastica, a partire dal gennaio del 1924. Negli anni successivi questi diari diventeranno sempre meno il frutto del libero racconto dei bambini e sempre più il riflesso dell’indottrinamento del regime fascista.
Il Museo della Scuola ringrazia Giulia Viviani e mette a disposizione i documenti da lei ricevuti.
[frame src=”https://www.museodellascuola.it/wp-content/uploads/2015/10/Binder1.jpg” width=”300″ height=”200″ align=”left” linkstyle=”pp”]Gentile prof. Cattabrini,
sono una studentessa che sta frequentando il corso di laurea di Scienze dell’Infanzia. Ho saputo dal professor Stefano Oliviero (mio docente di Storia dei processi formativi) che lei potrebbe essere interessato ad un materiale che qualche giorno fa ho mostrato al professore. Si tratta del Diario dello Scolaro, appartenuto a mia nonna. Mia nonna si chiamava Ubaldina Lenzi, risiedeva a Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa, nata nel giugno del 1912, da una famiglia che possedeva una cuoieria e lavorava nell’ambiente del commercio di stoffe e pellami. A quanto mi ricordo dalle parole di mia nonna era una famiglia del ceto medio, composta da genitori e cinque figli (quattro femmine, mia nonna era l’ultima di esse) e un fratello (il più piccolo). Frequentò per breve tempo la scuola elementare, poi rinunciò perché (sempre secondo quello che mi raccontava) era “..più brava a fare le pulizie e a aiutare i genitori” che studiare.
Le invio in allegato, il diario scannerizzato, una foto della classe (mia nonna è la bambina alla destra della maestra, in piedi in seconda fila, con una sciarpa chiara).
Inoltre le metto in allegato anche una lettera che la maestra poi inviò a mia nonna, al momento in cui seppe che si era sposata (ne andava tanto orgogliosa mia nonna del rapporto che aveva instaurato con la maestra, che a suo dire le voleva un gran bene).
Mi scusi se mi sono dilungata, spero che sia tutto chiaro e che sia un materiale che trova interessante. Io ci tengo molto e l’ho conservato con accuratezza.
[frame src=”https://www.museodellascuola.it/wp-content/uploads/2015/10/IMG_20151012_0012.jpg” width=”300″ height=”200″ align=”left” linkstyle=”pp”][frame src=”https://www.museodellascuola.it/wp-content/uploads/2015/10/IMG_20151012_0002.jpg” height=”200″ linkstyle=”pp”]
Nelle due foto: mia nonna con altre bambine, in posa per uno spettacolo teatrale, nel 1923. Non ricordo purtroppo la recita di cosa trattasse, ma ricordo che lei e le sue amiche dovevano recitare “l’ uccellin del bosco” ;
e mia nonna: Ubaldina Petronilla Lenzi quando diventò la signora Dell’Unto.
Cordiali saluti, Giulia Viviani.


