FIGURINE IN CARTELLA

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ANTEPRIMA

Le figurine sono piccole immagini stampate a colori. Nel gergo odierno si potrebbero definire strumenti del marketing comunicativo: utili per stabilire una relazione positiva tra il cliente e un prodotto, ma anche tra il cliente e il venditore.  
Le figurine sono date in omaggio sulla base degli acquisti fatti e l’efficacia è data dal valore delle immagini che devono farsi ammirare per la qualità artistica ed emozionale, oppure interessare per il contenuto che raccontano.
Conseguenza non secondaria è l’effetto collezione che testimonia non solo la fidelizzazione al prodotto e al venditore ma anche al valore riconosciuto alle figurine in quanto tali. In questo ultimo caso, alla metà del XX secolo, oltre che far pubblicità, le figurine diventarono a loro volta anche un prodotto di mercato da comprare.

Le figurine sono immagini e come immagini fissano la memoria individuale, collettiva e sono comprensibili a tutti.  Le immagini disegnate sono stabili e possono sostenere più volte il racconto di un evento, la conoscenza, l’apprendimento dell’ambiente; e consentono di  astrarre e di dare ordine a fatti vissuti. Tutti aspetti che sono alla base di un insegnamento efficace.

E’ dalle immagini – disegni o pitture – che derivano le più antiche scritture, ma ad associare immagini e alfabeto come modo di insegnare a scrivere ai bambini, fu Comenius (J. A. Komensky 1592-1670) nel suo libro Orbis sensalium pictus  (Il mondo figurato delle cose sensibili) del 1658, creò un alfabetiere dove ogni lettera era associata ad un animale, ma non per tutte le lettere.  
Ogni lettera dell’alfabeto non era la prima lettera del nome di un animale, come si usa ormai da un paio di secoli, ma la prima lettera era il verso che fa l’animale: come se in un alfabetiere italiano di oggi la lettera B avesse come immagine un cane perché fa Bau-Bau, la C di un grillo perché fa Cri-Cri.

La mostra, inaugurata a Firenzuola il 12 dicembre 2021 durerà fino al 15 marzo 2022. Dal 4 aprile verrà trasferita alla sede fiorentina del Museo della Scuola in via S.Giuseppe 9.