B, come Brevetto

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Gli alfabetieri ci sono di tanti tipi, ce ne sono di comuni, di insoliti, di rari, di unici…
Insegnanti, artisti, illustratori, educatori hanno fatto a gara a costruire alfabetieri.
Non credo che esista un brevetto per chi inventa un alfabetiere.

Fatti salvi gli Abbecedari ed i Sillabari che sono stati pubblicati da un qualche editore, la maggior parte degliAlfabetieri sono senza autore. Eppure alcuni di questi inediti sono curiosi e non comuni.
Chi avrebbe mai pensato di costruire, ad esempio, un Alfabetiere
rappresentato da vestiti diversi?brevettoOppure costruirlo utilizzando solo mobili da salotto, come ha fatto l’agenzia
pubblicitaria The Butler Bros, che ha composto un alfabeto di arredi di design.O realizzare alfabeti utilizzando i libri della propria biblioteca o inserendo le varie
lettere nelle cassettiere di un mobile.

 

 

 

 

 

 

Sicuramente si tratta di idee curiose, creative, insolite, fuori del comune, stravaganti,
folli. Alfabetieri che possono essere accompagnati da aggettivi accondiscendenti o
indignati o forse anche guardati con un sorriso. Alfabetieri che spaziano in ambiti
diversi e che chissà se sono stati “contraffatti” da altri, come si fa per i pezzi
brevettati.

Quello qui sotto è l’Alfabeto delle ombre, realizzato con la tecnica che si chiama
“ombre cinesi” che si ottiene illuminando un oggetto e proiettandone l’ombra su una
parete. In questo sono le mani ad essere protagoniste.
Le ombre con le mani hanno una storia lunga e sono state utilizzate da popoli diversi, proiettando figure di animali o personaggi reali o fantastici, per raccontare storie popolari, fiabe o vicende antiche o moderne.Se non li avessero già inventati, si potrebbero costruire Alfabetieri con nomi di
personaggi storici, di località geografiche, di città, con immagini di strumenti di
lavoro, o anche con oggetti da cucina. Oppre Alfabetieri fatti con carte che mostrano
personaggi di cartoni animati (Frozen, Alphabet Cards), maschere, professioni…

 

 

 

 

E c’è anche chi ha pensato di stampare magliette (https://alphabetempire.com/)
utilizzando immagini con vedute delle più belle città del mondo.
Non vale la pena neppure inventarne uno con le maschere, perché è già stato stampato con tecnica litografica, verso il 1890 dalle famose tipografie Pellerin:Inutile anche chiedere il brevetto per la realizzazione di un alfabeto dei mestieri, o – ancora
più difficile – un alfabeto che riguarda un solo lavoro: come questo che presenta le diverse attività che sono caratteristiche degli scienziati:

O anche inventarne uno come fosse fatto da francobolli:Comunque, prima di provare a costruire un Alfabetiere inedito, conviene fare un
giretto su http://www.caus.it/abbecedario-che-figura-autore.shtml, che è un sito
dedicato agli Abbecedari inediti, con tanto di autore.

Potrete vedere gli Abbecedari realizzati con immagini create utilizzando lettere e numeri o gli Abbecedari costruiti dagli allievi di scuole di grafica. O scoprirete Abbecedari impensabili, comequello formato da “attrezzature per la lavorazione di prototipi in legno per battitura lamiera” (Abbecedauto) o quello composto dalle immagini in bianco e nero di un
colibrì (Abbecedario rimato di Victoria Stoiam), o come L’Animatto una serie di
immagini con numeri e lettere da scoprire, accompagnate da un limerick …

Alfabeti firmati da artisti ce ne sono diversi, che stanno nei film o nelle arti visive.
Un alfabetiere “brevettato” ed inedito è quello realizzato con un film da un regista inglese: L’alfabeto di Peter Greenaway (2017), che racconta attraverso le lettere dell’alfabeto (A come Amsterdam, T come Tempo …) un percorso poetico e vitale,
fatto di quesiti, di poesie di scherzi, di racconti, gesti, creazioni, disegni e chiacchierate fra Peter Greenaway, la moglie e la figlia.