
Tutti conoscono Pinocchio e tutti in qualche modo hanno avuto a che fare con lui, anche chi non lo ha mai letto (“se dici le bugie il naso ti diventa lungo…”) ma sono stati gli illustratori a dare l’immagine del burattino così famoso e conosciuto. Iniziò Fleres nel 1882 e poi, ricordandone solo alcuni: Chiostri, Mazzanti, Mussino, Sgrilli, Demanio, Manuela Santini . Dall’opera degli illustratori ritroviamo, adattandosi ai tempi, le immagini sulle copertine dei quaderni di scuola: nel dopoguerra, vengono abbandonati la propaganda e il patriottismo per privilegiare il mondo delle fiabe, rendendo così più gradevole e interessante la scuola e lo studio ed ecco Pinocchio e i suoi personaggi apparire sulle copertine dei quaderni, stampate con le immagini di alcuni illustratori come Mussino, Sgrilli, Demaio…
Nelle Alpi Marittime, anziché sulle copertine dei quaderni, Pinocchio appare sulle case: Bartolomeo Cavallera , “Meo” che purtroppo ci ha lasciato il 28 gennaio scorso, insieme all’amico Bruno Carletto, “Carlèt” hanno portato Pinocchio sulle montagne. C’è infatti un paese nelle Alpi Marittime, in Valle Vermenagna, dove Pinocchio è di casa: Vernante (785 m. s.l.m.) in provincia di Cuneo, di cultura e lingua occitana. Questa è una zona bellissima fra il Parco delle Alpi Marittime e del Mercantour (Francia), di una ricchezza paesaggistica particolare, vicino alla Valle delle Meraviglie, dove sul monte Bego si trovano più di 35.000 incisioni rupestri del Neolitico, circondata da monti che superano i 3000 metri (Argentera, Stella, Gelàs, …per citarne alcuni), con una ferrovia che è una tratta internazionale: collega Torino – Cuneo –Ventimiglia a Nizza , è “la ferrovia delle meraviglie”, una delle 10 ferrovie più belle del mondo, non solo perché è un’audace opera ingegneristica, ma per l’emozionante viaggio in un territorio incantevole. Attraversa la valle Roia, un po’ italiana e un po’ francese, selvaggia e bellissima, con le case e i borghi aggrappati a pendii ripidi sovrastanti le gole del fiume, non finisce mai di stupire, è particolare soprattutto in primavera: le montagne ancora innevate e improvvisamente gli ulivi e le mimose fiorite.
E Pinocchio? Che ci fa qui?

Amo e conosco queste montagne, le valli, i sentieri , i ponti in pietra e quando una trentina di anni fa vidi comparire gli affreschi di Pinocchio su alcune case di Vernante lo sentii come un intruso. Era accaduto che Bartolomeo Cavallera, “Meo”, nel 1989 aveva realizzato con Bruno Carletto, Carlèt il primo murales sulle avventure di Pinocchio affrescando una casa di Vernante. Bruno Carletto, abile disegnatore e pittore, aveva convinto Meo, bravissimo nell’uso del colore, a lavorare con lui al murales. Carlèt in un viaggio in Germania aveva visitato Mitterwald, una piccola città della Baviera in cui le case sono affrescate e convinse l’amico Meo a dipingere insieme, sulle case del loro paese i murales della fiaba del burattino. Lo spunto per i murales venne dai disegni di Attilio Mussino, l’illustratore di Pinocchio che intorno agli anni 40 si trasferì a Vernante (la seconda moglie era vernantina) e lì continuò a disegnare e dipingere e a ricevere affetto e ammirazione dai bambini delle scuole di molte città e a essere ricordato con stima da molti quotidiani e riviste nazionali e internazionali. Continuò a disegnare e dipingere (anche con i bambini del paese) e offrì gratuitamente lezioni di disegno a tutti coloro che lo desideravano, morì il 16 luglio 1954; a lui Vernante ha dedicato un museo in cui sono raccolte le sue opere originali tra cui l’edizione di Pinocchio del 1911 e una collezione di libri per ragazzi illustrati da Mussino durante la sua carriera.

Bruno Carletto e Bartolomeo Cavallera, dal primo murales del 1989, disegnarono e dipinsero più di 160 murales che riprendono le tematiche del libro di Pinocchio o riproducono le illustrazioni di Mussino. Girando per il centro e le stradine di Vernante sembra di immergersi nella fiaba , la storia di Pinocchio la si trova dipinta sui muri delle case girando tranquilli ai piedi delle montagne; i bambini possono camminare o correre liberamente per Vernante alla scoperta di tutti i personaggi e le tematiche della fiaba, ma anche molti adulti ancora affascinati dalla favola, amano passeggiare fra le case alla ricerca del burattino , di Geppetto, della Fata Turchina, del gatto e la volpe e di tanti altri personaggi del libro che avevano letto da bambini. Meo e Carlèt hanno reso davvero unico il paese di Vernante immerso in un territorio già così ricco di storia e bellezza.


