Nell’anno di nascita della repubblica italiana, le pagelle presentano la nuova scansione delle materie indicate dai programmi del 1945: religione; educazione morale, civile e fisica (che comprende anche la condotta); lavoro; lingua italiana; storia e geografia; aritmetica e geometria; scienze e igiene; disegno e bella scrittura; canto.
Ispiratore era stato Carleton W. Washburne, allievo e amico di J.Dewey, soprattutto per ciò che attiene alla formazione di comportamenti democratici: Nella nuova scuola elementare italiana – si legge nella premessa – dovranno dominare un vivo sentimento di fraternità umana che superi l’angusto limite dei nazionalismi, una serena volontà di servire il Pese con onestà di propositi.
Quello che i programmi propongono è un piano educativo che mira soprattutto a preparare il fanciullo alla vita civile, con una chiara visione dei problemi etici […] e alla formazione del carattere, con un avveduto esercizio della libertà, nella pratica dell’autogoverno
Nell’incertezza dei tempi, per un paio di anni scolastici le pagelle, pur nel rispetto dei programmi, si presentano con le intestazioni più diverse: in alcune con o senza stemmi reali e Ministero della Pubblica Istruzione, in altre ritorna lo stemma sabaudo – secondo l’allegato G ai programmi – e in altre ancora con la scritta Repubblica Italiana senza stemmi. Particolari sono le pagelle del ’47 per la Regione Siciliana e l’Amministrazione del Governo Militare Alleato a Trieste. In Eritrea il titolo è “Scuole Elementari Italiane”, mentre in Libia la pagella è ancora quella del governatorato, con la statua equestre di Mussolini, senza fasci, con lo stemma reale e le materie della “cultura fascista” cassate a penna e sul retro il decalogo dello scolaro balilla e note per i genitori. In tutte la valutazione è in cifre.



