1956 – 1960

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Sono questi gli anni forti della crescita economica italiana che avviarono molti dei cambiamenti a cui la società italiana si abituerà in fretta, come le vacanze al mare, l’automobile per tutti e la televisione. Sono anche gli anni di Giovanni XXIII, di Krusciov, di J.F.Kennedy e sul piano scientifico della scoperta del laser, del transitor, della seconda generazione dei computer e del lancio, il 4 ottobre del 1957, del primo satellite artificiale lo Sputnik lanciato dall’Unione Sovietica.

Quest’ultimo fatto impressionò l’America a tal punto che fu ritenuto necessario ripensare la formazione scientifica nelle scuole, individuata come una tra le principali cause del ritardo con cui gli Stati Uniti avevano affrontato e perso la prima fase della corsa allo spazio.

Per quanto insignificante possa sembrare sono questi anche gli anni dell’arrivo negli astucci degli scolari della penna a sfera, un oggetto che ha reso più facile ai bambini scrivere, ed avere le mani ed i quaderni prive delle usuali macchie di inchiostro.

Dal frontespizio delle pagelle, per la prima volta da che scuola è scuola, non ci sono più i dati riguardanti la paternità e la maternità dell’alunno. Una scelta d’avanguardia sulla riservatezza ed il rispetto verso quelle situazioni familiari che, se non rigorosamente tradizionali, erano viste allora come riprovevoli. All’interno la scansione disciplinare si modifica nel quadro delle finalità educative e didattiche. La bella scrittura, la calligrafia, non è più un obbiettivo importante perché alla penna è subentrata la macchina per scrivere, anche se non lo è ancora per il maestro che ha scritto la pagella sopra riportata.

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