Scolari

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Scolari filmScolari è il titolo di un “corto”, un filmato di circa mezz’ora, prodotto nel 2006 dal V Circolo di Potenza insieme all’attrice e aiuto regista  Valeria Vaiano ed il regista Fulvio Wetzl su un’idea di Egidio Basile, allora Dirigente Scolastico di quell’Istituto.

Il Museo della Scuola ringrazia il prof. Basile per averci presentato questo lavoro e la prof.ssa Diana Camardo, Dirigente Scolastico dell’Istituto comprensivo ex S.M. Domenico Savio di cui fa parte l’ex V Circolo di Potenza, per aver autorizzato questa pubblicazione.

“Già nell’anno precedente questo pool di lavoro, insieme agli insegnanti aveva realizzato il mediometraggio 1806, dalla terra alla città. In quel film, partendo dai toponimi delle vie del centro della città, prendevano corpo sullo schermo i personaggi più importanti di Potenza che, in occasione dell’elevazione della città a capitale dell’intendenza della Basilicata nel 1806 appunto, si incontravano, nella magnifica cornice dell’appartamento storico della Prefettura, in una sorta di simposio fantastico in cui le diverse idee del concetto di città venivano messe a confronto da personaggi appartenenti a diverse epoche. Intorno a questo simposio numerosi bambini fungevano da coro e riecheggiavano nei loro giochi le vicende evocate e ricostruite dagli adulti.

L’originalità del progetto era che in tutti i ruoli, sia del bambini che degli adulti, venivano coinvolti gli allievi della scuola, i genitori, gli insegnanti… E’ questa la caratteristica di quello che ormai si va configurando come un vero e proprio format  in cui Valeria Vaiano e Fulvio Wetzl coinvolgono in un progetto di grande dinamismo didattico e interrelazionale, scuole oramai in tutt’Italia. La Basilicata è stata l’antesignana di questi progetti.

Tornando a Scolari, il film prende in esame cinque diversi momenti del rapporto tra docenti e discenti. Partiamo da Rinascimento dove, nell’atelier di un pittore, un gruppo nutrito di allievi impara osservando e disegnando, chi a carboncino, chi a sanguigna, in un fertile interscambio con l’artista che pazientemente interviene a guidare i ragazzi.

Passiamo ad una classe di una scuola degli anni ’30, dove un’arcigna maestra svolge una lezione di poesia, autoritaria e punitiva, reprimendo di fatto ogni barlume di personalità negli impauriti scolari. Passiamo poi nella saletta di un bar dove, nei primi anni ’60, un gruppo di contadini quarantenni, all’imbrunire, seguono con assoluto interesse e trascrive sui propri quaderni di quinta una lezione impartita dalla televisione dal mitico e popolarissimo Alberto Manzi, al fine di conseguire, al termine dell’anno, la licenza elementare.

Ai giorni nostri vediamo poi un bambino, in un salotto altoborghese, attardarsi a giocare al gameboy, mentre sulla televisione si srotola inascoltata una noiosissima lezione di chimica, su RAI Educational. Finalmente nella quinta scena vediamo svolgersi in Largo Duomo a Potenza, un vero e proprio happening in cui sono coinvolti più di cento allievi della scuola del V° Circolo e venti pittori lucani di fama internazionale. Egidio Basile, in linea con il progetto della Città Educante … ha messo in opera un progetto di educazione e pratica artistica, affidando a questo pool di artisti la tutela degli allievi di 6 quarte  e 4 quinte.

Due pittori per ogni classe hanno realizzato con lo stesso spirito del nostro pittore rinascimentale delle opere non necessariamente figurative che richiamassero e ricostruissero, come già in 1806, dalla terra alla città le figure più importanti della città e l’ambiente in cui vivevano. Gli scolari di ogni classe sono stati indirizzati a fare altrettanto, seguendo le proprie personali inclinazioni, costantemente seguiti in questo dagli artisti”.

Guarda sul canale del Museo: https://youtu.be/t27188r4Xgo