Educare in natura partendo da noi stessi

607

La scuola svolge un ruolo di rilievo per determinare i cambiamenti personali e sociali necessari al giorno d’oggi. Il contatto con la natura come parte integrante dell’educazione e della vita in generale è un ingrediente essenziale.

In questo meraviglioso viaggio attraverso la loro formazione e crescita i bambini diventano individui autonomi, restando inestricabilmente parte di una comunità, e quindi interdipendenti.

Bambine che giocano con le pozzanghere nel playground del Kiddywinks (Fonte: Sarah Hayes)

Lo sviluppo umano non è basato sui risultati, come per produrre uno specifico tipo di prodotto. Piuttosto, questa lunga esperienza che è la vita umana, con tutte le sue tensioni, è il processo per sviluppare relazioni e fornire sostenimento per prosperare, dare valore agli altri e sentirsi valorizzati. Un obiettivo centrale è realizzare che siamo parte integrante del mondo naturale per aiutare a ristabilire relazioni che ci permettano di vivere in modo più armonioso gli uni con gli altri.

Come la natura, anche l’educazione riguarda il cambiamento, l’evoluzione e il costante adattamento. L’outdoor education ci spinge verso il cambiamento del modo in cui ci relazioniamo col mondo e guardiamo ad esso, come ci sintonizziamo col mondo naturale e con i suoi ritmi, mentre rispettiamo e comprendiamo i tempi del nostro sviluppo personale e delle fasi della vita.

Riconoscere i benefici del legame con la natura, svolgere attività artistiche, sviluppare abilità manuali, giocare, seguendo il flusso della natura ha un valore immenso.

Bambina che indossa una coroncina di salice appena fatta da lei, intenta a prepararsi per andare nel bosco alla scoperta di materiali naturali stagionali (Fonte: Daniel D’Hainaut)

Non vuol dire che la tecnologia e la società moderna siano da demonizzare, ma tutti noi abbiamo bisogno di reclamare alcune delle pratiche centrate sulla relazione uomo/natura. Per tornare liberi di assaporare la profonda saggezza, lo stupore e la meraviglia che il mondo naturale ispira, perché nutre le nostre anime e porta a una maturazione autentica e a un terreno comune per unire tutti gli esseri umani.

Dobbiamo iniziare da noi stessi: gli educatori. Per comprendere da dove veniamo e come questo influenza i nostri comportamenti e le nostre scelte. Questo ci rafforza e aumenta la nostra capacità di accogliere le nostre vulnerabilità e quelle dei nostri studenti.

C’è una ragione se il Tempio di Apollo a Delfi, in Grecia riporta la scritta “Conosci Te Stesso”, per suggerire all’uomo di conoscersi, di operare un cambiamento per pervenire al proprio sé migliore, edificando sé stesso secondo il proprio desiderio.

Comprendendo noi stessi e allontanandoci dall’idea che ci sia qualcosa di sbagliato in noi diventiamo meno giudicanti e meno autocritici. Sviluppiamo accettazione e autostima, i problemi vengono collocati nell’ottica del sistema piuttosto che del singolo individuo e promuoviamo l’auto-rispetto e la dignità. Questo significa essere empatici e compassionevoli con noi stessi e capaci di costruire empatia con i nostri studenti e in senso più ampio nella comunità in cui viviamo e nel mondo naturale.

Bambini che si aiutano durante le esplorazioni nei boschi del Kiddywinks (Fonte: Daniel D’Hainaut)

La pedagogia della natura è necessariamente associata all’intelligenza emotiva e a un cambiamento nel modo in cui pensiamo a noi stessi, alle nostre relazioni, alle nostre vite. La natura con le sue qualità ristorative e in grado di ridurre lo stress ha una parte significativa da giocare nel fornire spazi dove possiamo apprendere e ristabilirci. Quello che il mondo naturale riesce a fare così bene è incoraggiare un senso di “centratura presente” che ci permette di scavare nei nostri sentimenti e in quello che ci ha fatto diventare ciò che siamo oggi, per continuare il nostro percorso di accettazione e cambiamento e poter sperare di fare la differenza nella vita dei bambini che abbiamo la gioia di avere vicino durante tutte le nostre giornate.

Nota: 

Le foto di questo articolo sono state tutte scattate al Kiddywinks – International Childcare and Forest School on the Lucca hills di Gragnano – Capannori (Lu). Si ringraziano per gli scatti Sarah Hayes e Daniel D’Hainaut, entrambi educatori della scuola.