
Demetrio Cosola è un pittore piemontese che operò negli anni immediatamente successivi alla avvenuta unità italiana e che di quegli anni ci dà uno spaccato realista, di un realismo non di denuncia, particolarmente centrato sulla descrizione di aspetti della vita quotidiana, semplici e descritti quasi con tenerezza. Molti sono i lavori dedicati al mondo dei bambini e “Il Dettato” del 1891 insieme alla “Vaccinazione” del 1894 sono proprio fra quelli nei quali si descrive in modo verista l’incontro dell’infanzia con le Istituzioni del moderno stato unitario.
Il Dettato è un dipinto molto interessante, non solo per il contenuto ma anche per l’esecuzione tecnica: un pastello su tela. La scelta del pastello, accentua l’intento dell’artista di descrivere la scena nella sua immediatezza e di valorizzare il rapporto fra luce e colore per far emergere il clima dell’aula e le diverse attitudini delle bambine davanti all’ardua prova.
L’artista utilizza infine anche uno spettacolare accorgimento, quello di dipingere la scena come se la guardasse dall’alto,da un punto esterno cioè, in modo da rafforzare l’oggettività della descrizione .
Le bambine, come in una scena cinematografica, ma il cinema ancora non c’era, vengono colte su più piani, a scalare fino a terminare sulla Maestra, un viso giovane, in ombra, che legge osservando però le piccole allieve con grande attenzione. Non un precettore né un prete, né un’anziana vicina: una maestra.
Dietro, come un fondale c’è la carta geografica dell’Italia, giovane nazione che protegge ormai l’istruzione di tutti i bambini
Demetrio Cosola è morto a 44 anni, nel 1895 di polmonite, ma nonostante la morte prematura, ci ha lasciato alcune scene di vita quotidiana che ci aiutano a immaginare realisticamente molte storie delle “infanzie” di quegli anni.
Giovanna Masini
il dettato di Demetrio Cosola è conservato nella Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino www.gamtorino.it – fonte dell’immagine: DIA (Ansas ex INDIRE)


