LA LEZIONE di Giacomo Favretto

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la lezioneIl piccolo dipinto, del quale finora non è nota la storia precedente al suo ingresso nella collezione Carraro, può essere riferito alla produzione di genere di Favretto della fine degli
anni settanta dell’Ottocento, che si distingue per vivacità cromatica e per una adesione al vero e alla vita popolare veneziana.
La scena, ambientata in questo caso in un interno familiare, raffigura una giovane madre intenta a insegnare alla figlia le regole basilari della lettura. I pochi elementi d’arredo sottolineano le condizioni umili e la semplicità di vita dei due personaggi. La lezione testimonia in maniera evidente quel modo spontaneo sintetico di avvicinare un soggetto poco ricorrente nella pittura di Favretto con caratteristiche tipiche delle ultime opere della sua produzione. Aspetti evidenziati molto bene dallo sfondo risolto con pochi tratti scuri, di valori decisi: le due figure femminili sono definite con spiritosa larghezza; i colori sono semplici e armonici, non tormentati da toni minori o da ricami particolari. Il quadro balza vivo e completo agli occhi dello spettatore come problema estetico risolto.
Favretto non ha voluto sminuirlo con indugi di narrazioni secondarie che lo avrebbero privato della sua espressione totalitaria. Il dipinto diventa dunque importante documento delle capacità narrative dell’artista, vivi e visibili sotto il virtuosismo del suo pennello. Tuttavia, la particolare superficie adottata, le dimensioni minute e il fare compendiario della rappresentazione inducono a credere che l’opera sia stata sin dall’inizio concepita come una sorta di bozzetto preparatorio per un dipinto di più largo respiro.

Dal catalogo di: Asta 30: Dipinti del XIX secolo dalla collezione Carraro Rizzoli e altre provenienze, Milano,  24 ottobre 2006.
Giacomo Favretto (Venezia 1849 – 1887)
La lezione, 1874, olio su gesso, 30×17 cm, proprietà privata.

Per chi vuole una panoramica di questo pittore: