L’ALTERNATIVA AL LIBRO DI TESTO PER UNA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE

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Nella giornata di sabato 10 gennaio, presso la Scuola Città Pestalozzi, si è svolta una giornata di studio e di lavoro dedicata al tema dell’alternativa al libro di testo, intesa non come semplice sostituzione di uno strumento didattico, ma come pratica professionale consapevole e come strumento fondamentale per dare concreta attuazione ai principi della Costituzione. L’iniziativa ha avuto anche il compito di preparare e anticipare i lavori in vista del Convegno di Convergenze, che si terrà a Verona nel 2026.

Il convegno Convergenze 2026, a cui questa giornata ha preparato i lavori sarà la Biennale Internazionale Convergence (s) pour l’Education Nouvelle che si terrà a Verona dal 28 ottobre al 1 novembre 2026, già nei mesi precedenti, eventi come quello del 10 novembre hanno permesso a educatori e formatori di confrontarsi e riflettere sulle tematiche che saranno approfondite durante la Biennale. Si tratta di un evento internazionale di grande rilevanza nel campo dell’educazione attiva e della pedagogia nuova, promosso da una rete di associazioni educative di diversi Paesi.

La Biennale offrirà momenti di atelier, laboratori, dibattiti e conferenze per educatori, insegnanti, formatori e student1i con l’obiettivo di conoscere pratiche pedagogiche innovative e riflettere su metodologie didattiche inclusive.

Durante la mattinata i partecipanti sono stati suddivisi i gruppi di lavoro, per analizzate i fascicoli messi a disposizione della Biblioteca di Lavoro. Questo strumento operativo dell’associazione pedagogica è concepito per sostenere la riflessione professionale dei docenti e favorire la progettazione didattica.

Figura 1:Fascicoli della Biblioteca di Lavoro

La Biblioteca di Lavoro non è una semplice raccolta di testi tradizionali, ma un insieme di materiali di ricerca, documenti e percorsi educativi, per essere pensati per essere studiati, discussi e rielaborato nella pratica quotidiana dell’insegnamento.

Un fascicolo in questo contesto, è un insieme organizzato di materiali didattici e riflessioni pedagogiche su un tema specifico: contiene articoli, schede operative, proposte di attività in classe e strumenti di analisi critica. Ogni gruppo ha esaminato un fascicolo diverso, approfondendone i contenuti e le strategie didattiche proposte per poi condividere riflessioni e spunti con gli altri partecipanti.

Tra i fascicoli esaminati c’è “Dal bulbo al bulbo” pubblicato nel 1979. Maddalena Menduni e Paolo Borsotti hanno esaminato la proposta che racconta la storia di una classe di Pietra Ligure, durante una gita a Borghetto, località balneare della Riviera di Ponente, in Liguria, scopre i crochi della primavera, inoltre la classe lavorando in gruppo sperimenta la coltivazione dei bulbi, unendo apprendimento teorico e pratico e stimolando curiosità scientifica e competenze di osservazione.

Figura 2:fascicolo “Dal bulbo al bulbo”

L’attività di gruppo ha permesso di approfondire i materiali, valutandone contenuto, metodo, grafica e valore educativo.

Il confronto tra i partecipanti ha favorito la condivisione di esperienze professionali e punti di vista differenti, stimolando una riflessione collettiva sulle potenzialità educative dei fascicoli e sulle loro applicazioni nelle diverse realtà scolastiche.

Figura 3:Maddalena Menduni e Paolo Borsotti all’analisi del fascicolo

Alle 13:00 si è svolto un pranzo cooperativo, in cui ciascun partecipante ha portato qualcosa per sé e qualcosa da condividere con gli altri. In questo modo, il pranzo è diventato un momento conviviale di scambio e socializzazione, rafforzando il senso di comunità tra i partecipanti.

Dopo il pranzo, i partecipanti hanno visitato la Scuola Città Pestalozzi, un’istituzione educativa che si concentra sull’apprendimento attivo, la collaborazione e le pratiche inclusive.

La scuola promuove laboratori e attività pratiche in cui teoria e esperienza diretta degli studenti, si integrano, favorendo lo sviluppo di competenze critiche, sociali e creative.

La visita ha offerto ai docenti l’opportunità di osservare metodologie didattiche concrete e di confrontarsi con esperienze reali di innovazione educativa.

Successivamente, in biblioteca, si è svolta la lettura dell’albo illustrato “Island”, seguita da un momento di brainstorming.

Figura 4. albo illustrato “Island”

I docenti hanno condiviso idee e spunti per applicazioni didattiche dell’albo sottolineando il ruolo della lettura e della narrazione nella stimolazione di creatività ed empatia.

L’ultima attività ha coinvolto i partecipanti in un lavoro di grppo sul macrotema ACQUA, con l’obiettivo di progettare attività transdisciplinari per i bambini. Ogni gruppo ha costruito una mappa su un cartellone, definendo sottotemi di ricerca, attività corporee e manipolative, esplorazione del territorio, ricerca autonoma su fonti diverse e utilizzo della biblioteca scolastica.

In una seconda fase, i gruppi hanno individuato scopi educativi, prodotti finali e traguardi in linea con le Indicazioni Nazionali per il curricolo. Alla fine tutti i gruppi si sono incontrati in aula video per la restituzione condividendo con gli altri partecipanti le proprie idee, mappe e proposte progettuali.

La giornata si è conclusa con un bilancio positivo e riflessivo. Le diverse attività dall’analisi dei fascicoli della Biblioteca di Lavoro alla visita della Scuola Città Pestalozzi, dalla lettura dell’albo “Island” al lavoro di gruppo sul tema ACQUA hanno offerto ai partecipanti occasioni concrete di confronto, progettazione e sperimentazione.

Il percorso ha messo in luce l’importanza della collaborazione, della creatività, dell’approccio pratico nella didattica, mostrando come strumenti innovativi possano sostenere i docenti nella costruzione di esperienze formative, significative per i bambini.

Tra brainstorming, laboratori, esplorazioni e restituzioni finali, la giornata ha confermato come l’incontro tra teoria, pratica e riflessione collettiva rappresenti un motore fondamentale per l’innovazione educativa e la crescita professionale.

Maddalena Menduni