[frame src=”https://www.museodellascuola.it/wp-content/uploads/2015/10/Augusto-Daini-Scuola-di-campagna.jpeg” width=”200″ align=”left” linkstyle=”pp”]Il quadro di Augusto Daini (1860 – 1920) Scuola di campagna ha le tipiche caratteristiche di bottega del pittore Pietro Barucci (1845 – 1917), presso il quale Daini aveva fino ad allora lavorato professionalmente in qualità di aiuto. L’opera dovrebbe essere un’opera tarda, collocabile agli anni 1915-20, ma non si hanno, nel merito, informazioni precise. È un quadro di ambiente rurale, corrispondente alla visione pittoresca della campagna romana che tanto piaceva ai ceti inurbati, ancora nostalgicamente legati ai recenti trascorsi del proprio ceppo familiare. La scena rappresentata si potrebbe definire, con un ossimoro, un piccolo dramma idilliaco.
Ci troviamo davanti ad una scena corale, con i protagonisti disposti, come in un teatrino, a beneficio dello spettatore.
Un anziano, canuto maestro occhialuto, magro e vestito in modo demodé, con miserabile dignità, allarga le braccia in un gesto di sconsolata impotenza, mentre una vecchia, seduta su una sedia, rimprovera con gesto eloquente un ragazzino in piedi davanti a lei, in atteggiamento mogio, una mano portata al viso a detergere la lacrimuccia. Gli scolari, bambini e bambine in costumi tradizionali, seduti in una panca dietro il compagno, sorridono della sua disavventura. La scena avviene dentro un ambiente luminoso, ma dalle pareti scrostate e malandate, dal pavimento in lastroni di pietra grezza. Qualche arredo: dei banchi, un vecchio cassettone, vasi in coccio, una lavagna a muro sbrecciata in un angolo, fanno realizzare che ci troviamo in un ambiente rurale, avrebbe potuto essere un granaio, riadattato ad aula.
La porta rustica e grande semiaperta lascia intravedere uno scorcio di campagna in una giornata serena.
Il quadro è impostato, tecnicamente, con grande maestria, sia per la disposizione teatrale dei personaggi, sia per la sapiente amalgamazione delle figure, in partenza ben curate nel disegno, attraverso tratti essenziali, ma ricchi di dettagli espressivi.
Ad una atmosfera squallida dell’ambiente fa da contro canto cromatico il gruppo umano con vesti vibranti di porpora, viola, rosa, lilla. La pennellata, sapiente ed essenziale sa creare profondità e presenza atmosferica, facendo uscire l’opera dalla dimensione puramente illustrativa.
Enio Lucherini
Di questo quadro abbiamo avuto notizia per una cartolina illustrata che riporta il lavoro di Daini, ma non siamo riusciti a trovare indicazioni precise sulle misure, sull’attuale proprietà come, del resto, non c’è una biografia di questo autore.
Se lettori più informati di noi ci possono dare maggiori ragguagli sul Daini e questo quadro, che va ad arricchire la pinacoteca del Museo della Scuola, gliene saremo riconoscenti.


