1916 – 1920

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“La guerra e i suoi esiti sul piano umano, economico e politico, monopolizza anche la vita della scuola di questo periodo.”
“Fin dall’inizio molti maestri vennero chiamati alle armi ed altri si offrirono volontari. Gran parte di essi, per gli studi fatti, furono nominati ufficiali e morirono fin dal primo anno. La rivista I diritti della Scuola nel suo annuario del 1916, ricorda il maestro G. Jacobelli come il primo di una lunga lista di caduti.”
“I lavori femminili furono indirizzati a confezionare cose che potevano essere di utilità al fronte e periodiche raccolte di denaro furono fatte a sostegno della Croce Rossa.”
“Nell’anno scolastico 1915 -1916 a Trieste le Notizie scolastiche della scuola civica popolare e cittadina di lingua italiana, sono ancora” “quelle dell’impero Austro Ungarico. Un foglio di 21×34 cm sul retro riporta le avvertenze generali, sull’igiene, sull’obbligo scolastico che era dai 6 ai 14 anni e i termini della valutazione fatta su cinque livelli: molto buono, buono, sufficiente, appena sufficiente, insufficiente.
Con altre voci sono poi indicati gli esiti del contegno, della diligenza e della forma esterna dei lavori scritti. Sul fronte uno sfondo a tutta pagina dello stemma imperiale, con la valutazione periodica suddivisa in quattro periodi.”
“Nell’anno scolastico 1919 – 1920, Trieste, ormai nel Regno d’Italia è amministrata da un Commissariato generale civile della Venezia Giulia.
La pagella, dello stesso formato di quella imperiale, è divisa in due a libretto come le normali pagelle italiane. La “tabella delle votazioni” e divisa in cinque bimestri e sullo sfondo è visibile lo stemma sabaudo e la scritta Regno d’Italia”

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