2001 – 2005

1115

0105HIl ministro dell’Istruzione Letizia Moratti, tra il 2003 e il 2004, aveva portato a termine una riforma del sistema scolastico italiano con una serie di modifiche sugli aspetti organizzativi, valutativi e didattici della scuola.

Nella scuola elementare, rinominata scuola primaria, vennero riorganizzati i cicli scolastici con il primo anno raccordato con la scuola dell’infanzia e in due periodi didattici biennali, (II e III classe per il primo periodo, IV e V per il secondo) I contenuti di studio si rapportavano all’idea che questi dovessero dar luogo a piani di studio personalizzati.

Il Documento di Valutazione prese il nome di Scheda Personale per il solo a.s. 2004-2005, e anche l’ultimo degli esami rimasto, quello della quinta classe, venne abolito.
Una novità, controversa ma interessante di quella riforma, era stata l’introduzione di un portfolio di documenti per la valutazione e la certificazione delle competenze: fatto del tutto nuova alla tradizione scolastica italiana, con un parziale precedente nel libretto dell’alunno negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, che limitava il suo compito a raccoglierne, in un’unico documento, la storia scolastica secondo le tradizionali procedure di valutazione.

Con il portfolio si era cercato di disporre un modello omogeneo, capace di consentire un’effettiva valutazione delle competenze raggiunte dagli alunni, non disgiunta da quella sugli apprendimenti e da quella sugli obiettivi specifici di apprendimento (OSA). Un dibattito, ancora vivo all’interno della scuola riguarda la definizione delle competenze, della valutazione e del rapporto che sussiste tra conoscenze, abilità e competenze.
Nelle Università si laureano Dottore in Scienze della Formazione Primaria, le prime maestre e i primi maestri.